L’intervento
Il complesso degli edifici che compongono la Villa Poniatowski a Roma fa parte di una vasta tenuta, estesa dalla via Flaminia e adiacente alla via di Villa Giulia. La Soprintendenza per i Beni Archeologici per l’Etruria meridionale, che ha sede proprio a Villa Giulia, ha promosso il recupero dell’ampio complesso nell’ambito dei più vasti piani di recupero previsti dal Giubileo 2000 e per la nascita di Roma Capitale, proponendone la sistemazione museale come estensione del Museo presente nella Villa Giulia stessa. Gli edifici oggetto dell’intervento comprendono gli annessi alla Villa vera e propria, cioè gli ex Studi Artistici e le ex Concerie Riganti. Per la complessità dell’intervento e in considerazione dei notevoli importi necessari, l’esecuzione dell’opera è stata suddivisa in lotti successivi. La Villa Poniatowski nel corso dei secoli ha subìto variazioni di confini e di proprietà. Dopo il 1570 il Cardinale Pier Donato Cesi acquistò la proprietà che già nel 1581 fu descritta da Michel de Montaigne come una delle magioni più belle di Roma.
