ENTE APPALTANTE Provveditorato alle Opere Pubbliche della Campania - Napoli
SOPRINTENDENTE Soprintendenza ai Monumenti della Campania - Napoli
Arch. Mario Zampino
PROGETTO ARCHITETTONICO Prof. Ing. Roberto Di Stefano - Prof. Ing. Alberto Defez
PROGETTO STRUTTURALE Prof. Ing. Roberto Di Stefano - Prof. Ing. Alberto Defez
DIREZIONE DEI LAVORI Prof. Ing. Roberto Di Stefano

L’intervento

La Cattedrale di Napoli sorge in un sito che, fin dall’antichità, ha ospitato numerosi edifici sacri, quindi nel cuore della città greca e poi romana. Oggi si affaccia lungo via Duomo, arteria realizzata nei primi decenni dopo l’Unità d’Italia. I motivi che portarono al restauro della Cattedrale e dell’adiacente Basilica di Santa Restituta possono riassumersi nella fatiscenza delle strutture di copertura, non più idonee ad assolvere alla loro funzione di protezione, e nelle precarie condizioni statiche delle membrature murarie, aggravate dagli scuotimenti subìti in conseguenza dei bombardamenti dell’ultima guerra. Va inoltre ricordato che, oltre a costituire un aggravio per la statica dell’edificio, le numerose aggiunte e superfetazioni ne avevano notevolmente compromesso il valore storico-artistico, per cui si rendeva necessario anche un restauro di liberazione. Nel 1969 il Provveditorato alle Opere pubbliche della Campania deliberò di procedere al restauro dell’edificio sacro. I lavori iniziarono nel 1969 e furono conclusi nel 1972. Nel 1254 Carlo I d’Angiò dispose l’edificazione della Cattedrale di Napoli, che avrebbe dovuto reinglobare le prime chiese cristiane della città, cioè la Basilica costantiniana, poi dedicata a Santa Restituta, del IV secolo, e la chiesa del Salvatore, risalente all’inizio del VI secolo. Dal 1283 la chiesa assunse il titolo della Santissima Vergine Assunta e nel 1320 venne costruita la Cappella di San Ludovico da Tolosa, destinata ad accogliere le spoglie dei re angioini.

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