Il Palazzo dell’Arte, situato nel centralissimo Parco Sempione di Milano, Γ¨ uno dei quattro cardini del sistema monumentale che comprende l’Arco della Pace, il Castello Sforzesco e l’Arena Civica. Realizzato tra il 1932 e il 1933 su progetto dell’architetto Giovanni Muzio, Γ¨ la storica sede della Triennale di Arte e Architettura.
Nel 2009 Impresa Cingoli ha eseguito il restauro e la pulitura dell’intera superficie esterna del palazzo per conto del Comune di Milano, affrontando un degrado causato dall’inquinamento atmosferico, da azioni vandaliche e dagli effetti di precedenti interventi di recupero invasivi e non idonei ai materiali originali.
Il Palazzo dell’Arte: storia e caratteri architettonici
La costruzione del Palazzo dell’Arte fu fortemente voluta dal senatore Antonio Bernocchi, che destinΓ² un cospicuo lascito alla Fondazione Bernocchi con l’obiettivo di dotare Milano di una sede per i piΓΉ importanti eventi culturali. La Fondazione affidΓ² il progetto all’architetto Giovanni Muzio, che realizzΓ² l’opera tra il 1932 e il 1933, con il contributo della Cassa di Risparmio e del fratello del senatore.
La localizzazione in Parco Sempione era giΓ prevista per la sua posizione centrale e la proprietΓ comunale, ma fu Muzio a studiarne l’orientamento: il Palazzo fu disposto deliberatamente sull’asse dell’Arena, perpendicolarmente alle altre emergenze monumentali adiacenti, definendo cosΓ¬ quel sistema di ortogonalitΓ che ancora oggi caratterizza l’insieme.
L’impianto dell’edificio Γ¨ fondamentalmente longitudinale, con un grande emiciclo su uno dei lati brevi e gli ingressi principali sui lati lunghi, resi riconoscibili dall’utilizzo delΒ granito rosa di Baveno. Quasi tutte le superfici esterne, inclusi l’impluvium e le parti portanti, sono rivestite inΒ mattone clinker: un laterizio di origine tedesca reso celebre da Walter Gropius nelle officine Fagus-Werk di Alfeld an der Leine nel 1911. Per la costruzione del Palazzo dell’Arte fu prodotto per la prima volta in Italia, dalla Fabbrica Piccinelli di Bergamo.
L’intervento di restauro
Il primo lotto dei lavori ha riguardato la sistemazione deiΒ 7.000 metri quadratiΒ di facciate del Palazzo dell’Arte, comprendendo tutte le operazioni di revisione, ripristino e pulitura dei materiali di rivestimento e chiusura: mattoncini clinker, granito, scossaline e infissi.
Uno dei principali problemi da affrontare era la cosiddetta “effetto leopardato”: un precedente intervento di pulizia dei graffiti e rimozione delle croste nere aveva danneggiato in maniera disomogenea gli strati superficiali del rivestimento, disgregando il clinker in modo difforme. Il cantiere Γ¨ stato organizzato per fasi progressive, modulando i lavori sulle esigenze della Triennale, che non ha mai dovuto interrompere la propria programmazione durante l’intero corso dei lavori.
Tecniche e lavorazioni eseguite
01Β MicrosabbiaturaΒ
Per la rimozione delle scritte sui prospetti con tecnica a basso impatto, in alternativa ai metodi abrasivi aggressivi dei precedenti interventi.
02Β Lavaggio con acqua calda ed emollienti
Β Sulle superfici in clinker e mattoni, per il recupero del materiale senza aggressione chimica.
03Β Stilatura dei giuntiΒ
Nelle aree carenti di malta a causa dei precedenti interventi, per ripristinare la continuitΓ e l’impermeabilitΓ della parete.
04Β Iniezioni di resinaΒ
Per la riadesione del paramento alla muratura retrostante, con reintegrazione degli elementi mancanti o particolarmente degradati.
05Β Ripristino delle parti in calcestruzzo
Preceduto da una campagna di saggi diagnostici sull’impianto strutturale dell’edificio e sullo stato di conservazione.
06Β Revisione dei serramentiΒ
Regolazione dei telai in opera, siliconatura generale e successiva verniciatura di tutti gli infissi.