Descrizione dell’intervento
Il recupero delle coperture
La prima fase del restauro ha riguardato la ristrutturazione delle coperture. Sulle navate laterali e sui corpi di fabbrica adiacenti il tetto è stato completamente ricostruito con una nuova struttura in legno, poggiante su cordoli perimetrali in profilati metallici chiodati alle murature sottostanti. Sulla navata centrale si è effettuata la sola revisione del manto di copertura, realizzando però i cordoli metallici all’imposta delle capriate. Nella Sacrestia sono stati ricostruiti i solai di interpiano con nuove strutture in legno, mentre le capriate sono state recuperate e messe in opera in legno di castagno.
Il consolidamento delle murature
La fase di consolidamento è consistita nell’esecuzione di coli di miscele leganti in tutte le masse murarie e nella ripresa di lesioni e di parti fatiscenti con tecnica scuci-cuci. All’esterno della cupola centrale sono state applicate fasciature metalliche di incatenamento, messe in opera tramite vitoni e perni in acciaio inox fissati nelle murature con resina epossidica.
Il consolidamento delle fondazioni
Un intervento di consolidamento fondale ha interessato la parete nord della Sacrestia, con l’esecuzione di pali di grosso diametro in calcestruzzo armato. Sulla loro testa è stata gettata una trave, anch’essa in calcestruzzo armato, collegata poi alle strutture fondali della chiesa mediante tiranti sub-orizzontali armati con trefoli.
Il restauro dei cornicioni
È stato infine attuato il restauro dei cornicioni di coronamento. Una prima fase di rinforzo strutturale ha previsto profilati metallici posti all’estradosso dei cornicioni e chiodati alle murature con perni in acciaio inox; una seconda fase di restauro ha sostituito gli elementi laterizi rotti o mancanti con altri dello stesso materiale, costruiti e sagomati sul modello degli originali. Il lavoro si è concluso con la scarnitura e la stuccatura dei giunti e la pulitura completa delle cortine esterne in mattoni a vista.