PALAZZO RICCI

CAPITIGNANO (L'AQUILA) - 2012/2015

COMMITTENTE Comunione Di Palazzo Ricci

LEGALE RAPPRESENTANTE Lidia Valentini

DIREZIONE LAVORI, PROGETTO ARCHITETTONICO E COORDINATORE SCIENTIFICO Arch. Claudio Varagnoli

PROGETTO RESTAURO ARCHITETTONICO Arch. Claudio Varagnoli - Arch. Clara Verazzo

PROGETTAZIONE STRUTTURALE E IMPIANTI Ing. Cipriano Cappelletti

COORDINAMENTO SICUREZZA Geom. Luigino Patrizi

COLLAUDATORE Ing. Fabrizio Menestò

RESPONSABILE SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI PER L’ABRUZZO Arch. Gianfranco D’Alò

RESTAURO APPARATI DECORATIVI E OPERE D’ARTE Estia S.R.L.

IMPORTO DEI LAVORI € 3.683.252,11

Nel nucleo storico di Mopolino, frazione del Comune di Capitignano, è possibile apprezzare palazzo Ricci, nato dal vasto rimaneggiamento di una residenza fortificata di campagna, databile alla fine del XVI secolo, di proprietà di una famiglia proveniente probabilmente dalla Toscana e insediata nell’Aquilano, nella prima metà del Quattrocento. Al 1579 è attestata la costruzione della chiesa di San Domenico, sempre su committenza dei Ricci, mentre la data del 1600 è incisa sul portale di accesso ai locali sotterranei del palazzo. Alla prima metà del Seicento risalgono gli affreschi interni ad opera di Vincenzo Manenti, ma l’edificio è noto soprattutto per la fase tardo settecentesca, progettata da Giovanni Stern, architetto di punta della cultura neoclassica architettonica romana e padre di Raffaele, noto per l’attività di restauratore di antichità.

Il prospetto è degno di una famiglia patrizia del Regno, ma legata da amicizia al pontefice Pio VI e ben inserita anche nell’aristocrazia romana. Non si hanno dati certi sulle fasi costruttive: una lettera indica che nel 1775, Stern stesse lavorando alle finestre dell’edificio, e al 1782 dovrebbe risalire la conclusione del cantiere, stando all’iscrizione di facciata. Il palazzo rimase di proprietà della famiglia Ricci fino al 1894. Dopo vari passaggi, agli inizi del XX secolo fu acquistato dalla famiglia Valentini, ancora oggi proprietaria di gran parte dell’immobile. Al 1974 risale il decreto di vincolo emesso dalla Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie dell’Abruzzo.

Le nostre attività in Italia

Lavoriamo in molte regioni d'Italia indifferentemente con committenze pubbliche e private, incentrando il nostro lavoro tra architettura religiosa e civile.

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